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Luigi Olivo-Le mie poesie -
Selvaggio
 

 

                             * Premio Internazionale di Poesia *

SELVAGGIO


Stavo dall’altra parte del mondo…
Di guidar ero stufo, mi fermai,
sul lato sinistro della strada, che non finiva mai.

 
Feci un paio di passi, tra erba e sassi,
portandomi all’ombra di una pianta molto grossa.
Selvaggio stava lì…, nella terra rossa,
lo raccolsi con un’abile mossa,
dell’ormai stanca mano,
pensai: lo porterò lontano,
a casa mia, quando volerò via.

 
Dopo un oceanico volo
Arrivai a VENEZIA, al “ Marco Polo “.

 
Lungo è stato il viaggio,
ma ero contento…,
con me avevo selvaggio.

 
E’ piccolo selvaggio,
ma pieno di coraggio,
cresce rigoglioso e forte,
con entusiasmo va verso la sua sorte.

 
Lo accudisco, lo curo e l’osservo.

 
Con la forza di chi sempre spera…,
l’ho sistemato nell’orto,
vedrò se la prossima primavera
sarà ancora vivo, oppur morto.

 
Questa storia ormai ben si sposa
con selvaggio, il mio albero del pepe rosa,
trovato lontano, in terra misteriosa,
terra di canguri e mimosa.


Gigi

 

^ "Il Viaggio"    "Sorte"  _